Pause e Note

Impariamo l'Italiano cantando! Mentre la musica ci accompagnerà, ogni settimana andremo ad ascoltare una nuova canzone e leggendone il testo, andremo a scoprire parole ed espressioni nuove della lingua italiana.
Buona musica a tutti!


a cura di Davide Antonio Scardino



Questa settimana passeggiamo tra le pause e le note di.........
Mina - "Tintarella di luna".
 

Questa settimana mi è stata suggerita questa canzone e io ve la propongo con molto piacere, perché parliamo di una cantante simbolo dell'Italia e probabilmente una delle cantanti più brave al mondo: Mina. La canzone che ascolteremo è perfetta per l'estate, perché parla di abbronzatura o meglio, di "tintarella"! Questa parola arriva infatti da "tinta" che è sinonimo di colore; Prendere la tintarella sotto il sole, significa infatti prendere colore, "abbronzarsi" appunto (di colore come il bronzo). In italiano usiamo anche l'espressione "prendere il sole", che chiaramente non significa prenderlo fisicamente con le mani ma prenderlo sulla pelle. Capita quindi, come dice la canzone, di diventare un po' "paonazzi" (o "pavonazzo" da pavone), di colore rosso-violaceo come le penne di questo uccello, qualche volta anche a "chiazze", con le macchie rosse.

Ma in questa canzone si parla di una ragazza che non prende il sole ma preferisce "prendere la luna"! Sta tutte le notti sopra i tetti e diventa "candida", bianca come il latte. È una canzone molto divertente e trascinante! Nonostante sia degli anni '60, non smette mai di piacere e non si può fare a meno di cantarla!

Andiamo al mare a prendere la tintarella quindi, ma attenti a non diventare paonazzi! 😉
Buon divertimento e buon ascolto!


Ecco il testo della canzone e il link per ascoltarlahttps://youtu.be/2_XqNDSeob0




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Questa settimana passeggiamo tra le pause e le note di......

Daniele Silvestri - " Le cose in comune".




Avete mai pensato di contare le cose che avete in comune con il vostro partner, con un vostro amico/amica o con qualsiasi altra persona? I punti in comune, cioè le cose che piacciono o che non piacciono, alcune caratteristiche fisiche magari o ancora qualche esperienza vissuta allo stesso modo. Ecco, Daniele Silvestri lo ha fatto e lo ha messo in musica, creando così una canzone molto particolare e divertente, oltre che musicalmente raffinata e piacevole.


Nel testo della canzone troviamo tante parole legate alle parti del corpo, cercate di trovarle tutte. Inoltre impariamo un'espressione nuova: "Ma dai! Pure tu sei degli anni '60!". In italiano usiamo dire "ma dai" per esprimere sorpresa quando riceviamo una notizia nuova ed inaspettata. Ma lo usiamo anche in modo ironico, quando una persona ci dice una cosa ovvia e banale che sapevamo già e che non era necessario dire. In questo caso l'intonazione cambia per sottolineare l'ironia:


- Sai che gli aerei volano?

- Ma dai!!!! Non lo sapevo! Grazie per avermelo detto!


Scegliete quindi una tra le persone a voi più vicine e cercate i punti in comune! Ovviamente per completare il gioco sarebbe bello fare un elenco scritto, chiaramente in italiano 😉.

Buon divertimento!



Ecco il testo della canzone e il link per ascoltarla: https://youtu.be/u9bB1FKa8LI





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Questa settimana passeggiamo tra le pause e le note di......
Giorgio Gaber - "Destra Sinistra" (versione di Marco Mengoni).


Cosa è la destra? E cosa è la sinistra? È chiaro che sono due parole che indicano direzione. In Italia però, queste parole non significano solo questo, ma hanno anche un significato politico. Essere infatti "di destra" o "di sinistra", significa avere delle opinioni su diversi argomenti della vita, che sono più in linea con una parte politica o con l'altra. Anche il modo di vestire, può essere più di destra o di sinistra e così tante altre cose.

Una volta la differenza tra queste due parti politiche era molto più evidente mentre oggi tutto è diventato più confuso e anche chi si dice di destra ha opinioni di sinistra e viceversa.

Con questa canzone, Giorgio Gaber nel 1994 ci raccontava in modo ironico, cosa è di destra e cosa di sinistra. E cosa è "l'ideologia", cioè "affermare un pensiero è il suo perché". Oggi noi ascolteremo una versione rifatta da Marco Mengoni in chiave moderna. È una canzone divertente, che ci da la possibilità di capire un po' di più della cultura politica italiana ma anche di arricchire il nostro vocabolario.

Buon ascolto e buon divertimento!


Ecco il testo della canzone e il link per ascoltarla: https://youtu.be/2_yq5Znrt2Q


Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra
tutti i film che fanno oggi son di destra
se annoiano son di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po' di destra
ma portarle tutte sporche e un po' slacciate
è da scemi più che di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra
il concerto nello stadio è di sinistra
i prezzi sono un po' di destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
I collant son quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra
la pisciata in compagnia è di sinistra
il cesso è sempre in fondo a destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po' di destra
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
sono di merda più che sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è la passione, l'ossessione della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa, dove non si sa.

Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra
se la cioccolata svizzera è di destra
la Nutella è ancora di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Il pensiero liberale è di destra
ora è buono anche per la sinistra
non si sa se la fortuna sia di destra
la sfiga è sempre di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra
quello un po' degli anni '20, un po' romano
è da stronzi oltre che di destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c'è
se c'è chissà dov'è, se c'é chissà dov'é.

Tutto il vecchio moralismo è di sinistra
la mancanza di morale è a destra
anche il Papa ultimamente è un po' a sinistra
è il demonio che ora è andato a destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
La risposta delle masse è di sinistra
con un lieve cedimento a destra
son sicuro che il bastardo è di sinistra
il figlio di puttana è a destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po' più di destra
ma un figone resta sempre un'attrazione
che va bene per sinistra e destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.



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Questa settimana passeggiamo tra le pause e le note di......
Edoardo Bennato - "Italiani".



Questa settimana facciamo il pieno di aggettivi, con questa canzone di Edoardo Bennato. La canzone e' stata scritta in occasione dell'anniversario dei 150 anni dell'Unita' d'Italia (celebrati il 17 Marzo 2011) e racconta un po' come siamo, come ci vedono all'estero, cosa "dicono di noi...". Nel testo troviamo quindi molto aggettivi, alcuni conosciuti e altri meno, come ad esempio "cialtroni" (persona arrogante e poco seria); oppure aggettivi come "terroni" (cosi' le persone del nord Italia chiamano le persone del sud Italia. Al contrario, le persone del nord sono "polentoni" per chi e' del sud); troviamo ancora "canzonettari" (persone che si dedicano alle canzonette, alla musica leggera). In questo testo troviamo anche un po' di storia, con i Guelfi e i Ghibellini, le nostre battaglie interne e l'orgoglio di essere piemontese, napoletano, piuttosto che di un'altra regione. Un testo che ci racconta quindi, con i nostri pregi e difetti ma ........ "fortunatamente italiani". 

Anche questa volta vi propongo un gioco da fare col video della canzone: appaiono foto di diversi personaggi famosi italiani, storici, politici, del cinema e dello spettacolo. Quanti e quali conoscete tra questi? (Per un piccolo aiuto potete leggere i commenti sotto al video).
E voi invece, cosa dite di noi italiani? Provate a trovare tre aggettivi per descriverci.
Buon ascolto e buon divertimento a tutti!


Ecco il testo della canzone e il link per ascoltarla: https://youtu.be/Al-_l_tXxPg



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Questa settimana passeggiamo tra le pause e le note di......
Samuele Bersani - "Chiamami Napoleone".


Le canzoni certe volte raccontano la situazione attuale di un Paese e riescono quasi a dipingere un quadro e racchiudere in esso molte piu' cose di quante se ne potrebbero raccontare. E' il caso di questa canzone, in cui Samuele Bersani ci racconta l'Italia di oggi, con la sua bellezza ma anche con i tanti problemi, un contrasto che emerge proprio nel video della canzone e che ritroviamo nel testo quando lo stesso Bersani canta di "uno stivale ridotto a pantofola".

Nel testo (e nel video, in modo animato), sono presenti molti personaggi famosi che hanno reso celebre l'Italia. Se volete fare un gioco, potreste provare a cercare questi nomi e leggerne le storie, per conoscere cose' un po' di piu' della cultura italiana.

Un'altra cosa interessante del testo e' il lessico intorno al verbo "chiamare", che noi italiani usiamo anche con il significato di "telefonare". Troviamo infatti espressioni come "rispondere al telefono", "aspettare un messaggio privato", "avere (un numero) in memoria" e "trovare occupato".

Infine, divertitevi mentre guardate il video della canzone, a capire a cosa si riferiscono tutte le immagini che vedrete, tra fatti di cronaca, pitture, monumenti e paesaggi. Provate per gioco, a dare un nome a tutte queste immagini.

Buon divertimento!



Ecco il testo della canzone e il link per ascoltarla: https://www.youtube.com/watch?v=YCqlnnNZrD4




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Questa settimana passeggiamo tra le pause e le note di ........
Fedez & J-AX - "Vorrei ma non posto"



Questa settimana vorrei parlarvi di alcune parole molto usate nella lingua italiana, che derivano però da lingue straniere, più spesso dall'inglese, ma vengono a volte "italianizzate" fino a formare anche dei nuovi verbi con la loro coniugazione e che hanno ormai un posto nei nuovi dizionari; uno "slang" tutto italiano quindi!
Ecco che nascono così, verbi come postare (inserire un post su facebook), chattare (scrivere in chat), taggare (segnalare con un tag, una persona in una fotografia), twittare (partecipare ad una conversazione su Twitter), googlare (fare una ricerca su google), bannare (bloccare l'accesso ad un utente che non ha rispettato le regole) e ancora molti altri. Sono verbi che qualche volta vanno contro le regole della grammatica italiana sia scritta che parlata.
Per farlo, ho scelto una canzone molto attuale che usa un linguaggio comune tra i giovani (ma non solo) e che parla anche di un problema comune dei giovani (ma non solo): l'uso esagerato dello smartphone e dei social network. Ecco il perché del titolo "vorrei ma non posto" (dal verbo postare appunto), che gioca con la frase più comune "vorrei ma non posso". Nel testo ci sono altre parole straniere molto usate, come pardon (dal francese, chiedere pardon - chiedere scusa) e bon ton (le buone maniere). E troviamo anche un proverbio: "il mattino ha l'oro in bocca"; significa che è meglio sfruttare le ore del mattino perché la mente è più fresca e i risultati nel lavoro o nello studio saranno migliori.
Buon ascolto!


Ecco il testo della canzone e il link per ascoltarla: https://youtu.be/yKT_euhimTk



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Questa settimana passeggiamo tra le pause e le note di.......
Raphael Gualazzi - "L'estate di John Wayne"


Questa settimana ho scelto per voi una canzone dal sapore leggero e spensierato, che con la melodia e le parole vorrebbe ritornare indietro nel tempo, all'Italia di qualche anno fa. Raphael Gualazzi, che forse conoscete dall'Eurovision Song Contest 2011, ci racconta di un'Italia che forse non c'è più, inserendo nel testo personaggi italiani e stranieri, molto popolari e seguiti a quei tempi, come Fellini e Pertini, ma anche John Travolta, Andy Warhol e le sue banane, Lupin e John Wayne. Una fotografia di un'Italia passata, un po' di storia della cultura italiana di qualche anno fa, che non nasconde un po' di malinconia.

Ma c'è spazio anche per la leggerezza e spensieratezza, con "la voglia di cantare, di gridare, di ballare in riva al mare". È questa l'espressione che impareremo oggi: Avere voglia di... È così che in italiano esprimiamo un desiderio. "Ho voglia di....andare al cinema"; "Ho voglia di....un gelato". C'era anche una pubblicità di cioccolatini molto popolare, con questa espressione, "...ho voglia di...qualcosa di buono..."; Mi ricordo che in Italia c'era anche un po' di ironia su questo spot :).

Con questa canzone ripassiamo anche il futuro semplice, perchè come canta Raphael Gualazzi, forse tutto questo tornerà

Buon divertimento quindi e buona musica a tutti!


Ecco il testo della canzone e il link per ascoltarla: https://youtu.be/2CZUY-bV0V0






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Questa settimana passeggiamo tra le pause e le note di........
Zero Assoluto - "Per dimenticare".




Continuiamo il nostro viaggio musicale con una canzone che racconta una storia d'amore finita male, ma che riesce con il suo ritmo a trasmettere comunque un senso di serenità, dinamicità e un senso di movimento. Perché la vita è un viaggio bellissimo che ci regala sempre una nuova avventura, e anche quando le cose non vanno come avevamo sperato, dobbiamo solo ripartire.

Questa canzone ci da la possibilità di ripassare l'uso di diversi tempi dei verbi e delle preposizioni A, DI, PER. Prima di lasciarvi all'ascolto della canzone e alla lettura del testo, voglio sottolinearvi un verbo particolare per la sua struttura: "farcela". Fa parte della famiglia dei verbi idiomatici, ed è formato dal verbo "fare" più la particella CI e il pronome LA.

Questi verbi infatti, si coniugano con uno o due pronomi o particelle pronominali, che cambiano il significato originale del verbo.

Il verbo "farcela", significa "riuscire a fare qualcosa", "riuscire a raggiungere un obiettivo". Per esempio: "è  stato difficile ma alla fine ce l'ho fatta!"; "ce la fai da solo oppure hai bisogno di una mano?". Una frase molto comune è: "non ce la faccio più!", ovvero "sono troppo stanco, basta!".
Altri verbi idiomatici sono: Avercela, aspettarsela, cavarsela, bersela, ecc.
Buon divertimento!



Ecco il testo della canzone e il link per ascoltarla: https://www.youtube.com/watch?v=6I_gY_fyY_8



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Questa settimana passeggiamo tra le pause e le note di ........
Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti - "Il più grande spettacolo dopo il big bang".



Ho pensato di iniziare con qualcosa capace di dare la carica e credo che questa sia la canzone giusta! Si tratta di una canzone che vi sorprenderà, perché parla d'amore ma lo fa con energia e con un ritmo martellante, come un cuore innamorato che non può semplicemente battere, ma deve ballare, saltare e gridare la propria energia. 

Il testo è molto ricco e ci permette di ripassare pronomi, verbi, imparare parole nuove e allenarci alla comprensione. Nel testo è anche presente un'espressione particolare che si ripete moltissime volte e per questo motivo sarà difficile da dimenticare: "altro che..."; 

Attenzione, perché in italiano esiste "Altroché!" e "Altro che"; le due espressioni hanno significato diverso.
La prima significa "Certamente", "Sicuramente":
Es: A - Ti piace la pizza? 
      B - Altroché! Mi piace moltissimo, certo!
La seconda espressione invece, significa quasi il contrario, significa preferire una cosa rispetto ad un'altra:
Es: A - Ti piace il pesce? 
      B - Altro che pesce, a me piace la carne! È molto più buona!

Preparatevi a saltare a ritmo di musica quindi e buon divertimento!





Ecco il testo della canzone e il link per ascoltarla: https://youtu.be/RruDYGIx1Ak

Fate attenzione a tutti i pronomi (pronomi personali soggetto e complemento; pronomi riflessivi; pronomi diretti e indiretti), ai verbi e ai verbi con pronome. E ovviamente all'espressione "Altro che....", fondamentale per capire il messaggio d'amore della canzone: 

Il più grande spettacolo dopo il big bang, siamo io e te, altro che..... tutto il resto!

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi, io e te

Ho preso la chitarra senza saper suonare
Volevo dirtelo, adesso stai a sentire
Non ti confondere prima di andartene
Devi sapere che...

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi, io e te

Altro che il luna park, altro che il cinema
Altro che internet, altro che l'opera
Altro che il Vaticano, altro che Superman
Altro che chiacchiere

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi, io e te

Io e te
Che ci abbracciamo forte
Io e te, io e te
Che ci sbattiamo porte
Io e te, io e te
Che andiamo contro vento
Io e te, io e te
Che stiamo in movimento
Io e te, io e te
Che abbiamo fatto un sogno

Che volavamo insieme
Che abbiamo fatto tutto
E tutto c'è da fare
Che siamo ancora in piedi
In mezzo a questa strada
Io e te, io e te, io e te

Altro che musica, altro che il Colosseo
Altro che America, altro che l'ecstasy
Altro che nevica, altro che Rolling Stones
Altro che football, football

Altro che Lady Gaga, altro che oceani
Altro che argento e oro, altro che il sabato
Altro che le astronavi, altro che la tv
Altro che chiacchiere

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi, io e te

Che abbiamo fatto a pugni
Io e te, io e te
Fino a volersi bene
Io e te, io e te
Che andiamo alla deriva
Io e te, io e te
Nella corrente, io e te

Che attraversiamo il fuoco
Con un ghiacciolo in mano
Che siamo due puntini
Ma visti da lontano

Che ci aspettiamo il meglio
Come ogni primavera
Io e te, io e te, io e te

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi, io e te

Ho preso la chitarra senza saper suonare
E' bello vivere, anche se si sta male
Volevo dirtelo perché ce l'ho nel cuore
Son sicurissimo, amore.








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Perché utilizzare la musica per imparare una lingua straniera? I motivi sono diversi. Sicuramente la musica rende qualsiasi impegno più divertente e ci trasmette emozioni positive, così che possiamo cominciare a studiare una nuova lingua in modo rilassato.

Ma ci sono anche motivi pratici, legati al fatto che quando ascoltiamo una canzone, in modo automatico usiamo la nostra memoria per "registrare" la melodia nella nostra mente; e riapriamo quel "cassetto della memoria" ogni volta che vogliamo ricantarla, ritrovando dentro quel "cassetto" non solo la melodia ma anche tutto ciò che la accompagnava. Se la melodia è quindi accompagnata da un testo, la nostra mente ricorderà anche le parole di quel testo, essendo parte di quella melodia. Diventa così molto facile arricchire il proprio vocabolario in breve tempo, poiché specialmente nel caso delle canzoni italiane, il testo di una sola canzone contiene un gran numero di nuove parole.

Ma i lati positivi non finiscono qui! I cantanti italiani sono molti ed ognuno porta con se la propria regione di provenienza. Diventa così possibile ascoltare diversi accenti nel modo di cantare, ma certe volte anche espressioni di una zona d'Italia e un'infinità di vocaboli e sinonimi, regalandoci così una varietà e un allenamento all'ascolto, che difficilmente si trova in altri metodi di studio di una lingua. 

In ultimo, la nostra mente registra anche le emozioni che la melodia ci ha regalato. Ogni canzone diventa così una fotografia, fatta di musica, parole ed emozioni, difficile da dimenticare.

Ovviamente il livello di apprendimento che possiamo raggiungere, dipende da ognuno di noi. Ascoltare molte volte la canzone, aiutarci con un dizionario mentre ascoltiamo e leggiamo il testo, cercare volta per volta di inserire quel significato al contesto e l'aiuto di qualcuno che ci spiega il significato delle frasi più difficili, sono tutti elementi importanti per il risultato che vogliamo raggiungere. Ma la bellezza della musica è che ci lascia liberi di scegliere il nostro punto di arrivo. Come le parole di una famosa canzone italiana, ci da "pause e note in libertà". Forse è per questo che anch'io vivo per lei

Buon divertimento e buon ascolto a tutti!